2017 03 21 Teramo arte e cultura

Teramo

segue dalla prima pagina

Fra gli altri numerosi eventi inisti di cui Mattioli è stato protagonista, ricordiamo ancora AIUOE, opera teatrale rappresentata per la prima volta a Roma nel 1989, e pubblicata nel 1994 nella collana Lintsella della Asso Edizioni, preceduta da un saggio sull'Inismo di Silvia Coletti. Il testo di AIUOE fa leva sui modi della linguistica computazionale e combinatoria per liberare inedite risorse creative.

Un evento determinante per la storia del Teatro inista è costituito da La Signora Proteo, pièce in tre atti di Gabriele-Aldo Bertozzi (1990). Anche in questo caso, Mattioli ha offerto un prezioso contributo, curando la regia dell'opera e interpretandone il Re di Kapparia, dalla prima rappresentazione (Città del Vasto, maggio 1995) alle numerose repliche. Di questa pièce, Mattioli ha recentemente curato anche una versione audio in Compact Disc (Edizioni Scientifiche Italiane, 2000).

Di Mattioli si ricordano, inoltre, la realizzazione di una delle prime videoinipoesie, Videoinipoesia, Roma, 16 marzo 1991, e la partecipazione, in qualità di attore, al film inista diretto da 
François Proïa, Ini soit qui mal y pense. De Rimbaud à Bertozzi (1992).

Una parte cospicua della produzione creativa di Mattioli è senz'altro costituita dall'inarrestabile e prorompente attività pittorica. Nel lavorare il colore e la materia, egli riversa tutta la sua energia, con grande vigore fisico e immaginativo.

Sul versante teorico, Mattioli ha contribuito con un saggio sul Videoteatro al Sekondo Kwaderno INI (1984) e alla manifestazione INIb(a)m(a)bINI. L'Inismo e l'Infanzia (Campobasso, 1996).

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INGRESSO DI UN NUOVO SOCIO

 

La serata ha poi visto l’ingresso del nuovo socio il dott. Mario De Bonis amico del grande Eduardo de Filippo e cultore della sua arte poetica.

 

Assegnazione al dott. De Bonis del Premio Paolo   Borsellino: http://www.abruzzo24ore.tv/news/21esimo-Premio-Paolo-Borsellino-assegnato-all-autore-Mario-de-Bonis/176285.htm

Venerdi 28 ottobre alle ore 11, presso l'Istituto De Cecco di Pescara (via dei Sabini 53), sara' assegnato a Mario de Bonis il 21esimo Premio "Paolo Borsellino" per la cultura. Il Premio alla cultura e' stato assegnato nelle 20 edizioni precedenti a figure di spicco della cultura nazionale, tra i quali Dario Fo, Franca Rame, Fabrizio De Andre', Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Umberto Eco, Grazia Scuccimarra, Andrea Camilleri, Oriana Fallaci, Giorgio Faletti, Alda Merini, Mario Luzi.

Nel corso della cerimonia, De Bonis dedichera' alla memoria di Paolo Borsellino la toccante recita del "MONOLOGO" di Eduardo De Filippo dell'aprile 1948, commissionato dalle autorita' politiche dell'epoca per invitare il popolo italiano a votare; lo straordinario cortometraggio e' stato restaurato recentemente e presentato a cura della Cineteca Nazionale di Roma: attualita' e universalita' dell'arte teatrale e poetica dell'illustre letterato del Novecento.

Mario De Bonis, napoletano di nascita e abruzzese di adozione, e' presidente dell'Associazione Culturale "Dal Vesuvio al Gran Sasso. Eduardo poeta del Novecento", che si propone di divulgare l'arte poetica del grande drammaturgo napoletano. Amico personale del grande Eduardo e del figlio Luca, prematuramente scomparso lo scorso novembre, De Bonis e' un appassionato studioso delle poesie eduardiane e autore del fortunato volume "Eduardo visto da vicino" edito da Ricerche&Redazioni, giunto alla seconda edizione a un anno dalla sua pubblicazione. Eduardo De Filippo "visto da lontano" e' gia' grande: commediografo, drammaturgo, autore, attore, regista, maestro di teatro. "Visto da vicino", con gli occhi incantati di un suo amico personale e studioso della sua arte teatrale - l'Autore Mario De Bonis -, si illumina anche come grande poeta.

La novita' del libro e' nella dolce esegesi di versi napoletani che incorniciano temi essenziali della vita dell'uomo: la famiglia, gatte e cani, la fede, l'amore, i costumi, la politica, la natura, le emozioni, la tristezza, la filosofia, la riconoscenza, l'amicizia, la cucina povera napoletana, tra gestualita' e dialettalita', tra incoraggiamenti, promesse e speranze, in un piccolo album di ricordi.

Il volume e' arricchito da un apparato iconografico di estremo interesse: bellissime immagini fotografiche di Eduardo De Filippo, biglietti autografi del grande commediografo, articoli a stampa, fotografie dei momenti conviviali dell'Autore De Bonis impegnato in serate di beneficenza in tutto il mondo e tanto altro ancora, in un libro tutto da gustare.