2018 02 17 La Rochelle di Luca Colombo

(in calce allo scritto potete visionare le foto)

 

 

Il Comitato delle Regioni francesi

Sono le 17,30 di domenica 18 febbraio e mi siedo davanti la vetrata dove rullano gli aerei sulla pista dell’aeroporto di Nantes. Torno a casa dopo il Comitato delle Regioni francesi che si è tenuto a La Rochelle ed è già tempo di bilanci.

Richiamo i ricordi di questi due giorni che si affastellano disordinati nella mia mente e che cerco di riordinare dandone un senso…

Venerdì primo pomeriggio dopo due voli sono stato prelevato a Nantes da Frédéric, il Presidente della Regione Bretagna. Il viaggio di un paio d’ore ci serve per conoscerci, rispolverare il mio francese arrugginito e parlare dei problemi di Round Table e Club 41. I cambi epocali di vita e di abitudini dalla nascita dei due club e come cercare di risolverli. I francesi dopo i 40 anni hanno la possibilità di frequentare ancora la Round Table fino a 45 anni; cosa che capita un po’ anche a noi anche se non è nel nostro ordinamento. Questo limita l’accesso di gente giovane nel Club 41.  E’ un problema perché quando il gap dell’età si fa sentire, difficilmente si trova coesione all’interno del Club. Siamo d’accordo nel pensare che sarebbe opportuno ogni anno avere uno o due innesti dalla Round Table per mantenere il Club fresco e vivace e soprattutto con un futuro stabile e sicuro.

A cena incontro gli amici IRO di 7 paesi: Francia, Germania, Belgio, Italia, Olanda, Marocco e Portogallo.

Il sabato pomeriggio al banner Exchange tutti i paesi ospiti hanno espresso con affetto la loro vicinanza alla Francia compreso il Presidente tedesco, Norbert Frei.

Tanti paesi si avvicinano nonostante il Comitato internazionale e la Commissione svizzera appositamente costituita, hanno ultimamente rifiutato la proposta della Francia di avere la possibilità, solo nei casi eccezionali e in mancanza di un IRO nelle assemblee internazionali, di utilizzare il loro Presidente anche se non ex tabler. I francesi avevano avanzato la proposta di avere due IRO ex tabler che parlassero inglese. Ma volevano che la Commissione internazionale appositamente costituita accettasse l’eccezione sopra menzionata.

Nulla da fare.

Il mio saluto al Comitato delle Regioni Francesi è un inno all’amicizia tra Francia e Italia. Jean-Claude, l’IRO francese risponde che se la Francia tornerà all’interno del Club internazionale sarà attraverso l’Italia, quando l’Italia avrà il suo Presidente internazionale nel 2020.

Purtroppo la domenica mattina arriva la risposta ufficiale del Club 41 Francia che si è consultato: non richiederà più l’ammissione al nostro club internazionale dopo il rifiuto avuto e non richiederà più l’ammissione al Club 41 International a meno che il Comitato internazionale non faccia delle proposte più vicine alle esigenze della Francia.

Peccato. E’ un passo indietro rispetto ai segnali dell’ultimo anno.

Vedremo già il mese prossimo con l’Alpenboard Meeting quali saranno le reazioni.

Le novità di quest’anno a La Rochelle?

Ben quattro paesi, Germania, Belgio, Portogallo e Marocco hanno i loro stand dove distribuiscono birra, vino e leccornie varie…anche l’Italia il prossimo anno potrebbe provarci. Sono stati molto bravi.

La festa il sabato sera è, come di consueto sfavillante., unica. Quasi 1800 persone si raccolgono in un capannone ristrutturato che era base u-boat nella seconda guerra mondiale, poi convertito a mercato del pesce ed infine ristrutturato per accogliere eventi. E’ molto bello. Gli ospiti vengono chiamati sul palco ed è molto bello intonare il la-la-la davanti a così tante persone che alzano le mani e cantano con te. Sono proprio tanti.. da far venire i brividi.

Incontro con piacere anche il probabile futuro iro francese Michel che seguirà le orme di Jean-Claude che ha magistralmente riavvicinato la Francia (anche con il nostro aiuto) all’internazionale. Sperando di incidere insieme sui paesi del Club 41 International: l’amicizia prima di tutto!

 

 

La festa

La festa del sabato sera del Comitato delle Regioni Francesi è la festa più bella del mondo 41.

Quasi 1800 persone presenti in una struttura moderna e con gli stand di tutte le regioni francesi che distribuiscono i loro migliori prodotti. Tutti insieme a celebrare il nostro bene più grande: l'amicizia!

Dopo un'introduzione sul palco del Presidente Nazionale, del Comitato Nazionale e il saluto degli ospiti stranieri, si aprono gli stand con le grandi specialità culinarie e vinicole della Francia. È l'espressione migliore per fare amicizia, tutti salutano tutti. Tutti sono vecchi amici. Da sempre. Tra una zuppa calda ai funghi e il poulet o le ostriche si sorseggia insieme un po' di vino di Borgogna o della Champagne. È una confusione totale meravigliosa! Il grande collare italiano è come un faro e tutti spendono due parole con semplicità. Veramente simpatico il Presidente dell'isola di Reunion.. di cognome fa Piedmont... e parla ancora qualche parola di italiano. Gira con una tanica sulle spalle e spara il punch della tanica con un tubo nella bocca dei malcapitati che la aprono per farlo contento.. dei musicanti girano fra gli stand suonando con trombe e tromboni.. mentre sul palco il dj fa ballare il popolo 41. Proprio una bella festa! Quest'anno Germania, Belgio e Portogallo si sono messi in gioco con i loro prodotti. Così le birre belga e tedesca si sono affiancate al vino francese...mancava solo il Franciacorta italiano...ci proviamo? 

 

 

La Rochelle

La Rochelle è una bella cittadina che, nonostante sia piuttosto giovane (decimo, dodicesimo secolo) ha avuto una storia incredibile, sempre appesa ad un filo tra la Francia e l'Inghilterra ma anche espressione proprio per questo di grande libertà ed autonomia, con la capacità di poter scegliere tra l'una e l'altra potenza e di incidere per parecchi secoli nella storia della Francia. Sorge su un terreno calcareo sul quale fino al XIX secolo sorgevano vigne meravigliose distrutte poi dalla fillossera. Altra fonte di guadagno le saline che hanno prodotto e producono tutt'ora dell’ottimo sale che viene accostato a numerose piante indispensabili in cucina. Le vigne sono ora state sostituite da grano e mais.

Attorno a La Rochelle il terreno è spugnoso e soggetto alle maree. Qui la differenza tra bassa e alta marea supera abbondantemente i 10 metri.

Storia e cultura hanno come centro focale il porto, base di partenza verso il Nuovo Mondo (pensiamo a Montreal o a Nouvelle Orleans più a sud) ma anche porto di pesca e fonte di vita. Delle antiche fortificazioni (distrutte dal Cardinale Richelieu) rimangono la Torre di San Nicola (che controllava il porto e l'arrivo dei nemici), la Torre della Catena ( che fermava le barche per riscuotere il dazio) e la Torre della Lanterna ( la prigione) dove i prigionieri , pirati o soldati di opposta fazione , incidevano sulla pietra i ricordi indelebili del mare, con il disegno di un veliero, di un fiore, un nome o semplicemente il conteggio dei giorni passati guardando fuori dalle feritoie.

Le case rinascimentali di La Rochelle hanno una struttura in legno e le più belle hanno dei portali con mascheroni (come in Italia o in Austria) e molte figure di gargouille sporgono inquietanti dai cornicioni.

La Città pulsa attorno al mercato in un edificio dei primi del novecento dove il pesce, la carne, i formaggi, la frutta e la verdura sono esposti con grande maestria. Granchi enormi, ostriche, lumache di mare e poi merluzzi, gamberi di tutti i tipi, rombi, pesci San Pietro.. il profumo di mare e il tripudio di colori della merce esposta sono come un sogno inebriante...e il naufragar mi è dolce in questo mar...

Veramente bello.

La Rochelle tra la fine del 500 e i primi vent'anni del 600 è anche la capitale degli Ugonotti protestanti che vengono assediati e poi allontanati dal Cardinale Richelieu, famoso a noi per le gesta dei Tre Moschettieri di Alexandre Dumas.

Insomma, La Rochelle è bella ed interessante e vale la pena di passare qualche giorno qui.

"In cima alla Torre della Lanterna guardo il mare.

Il vento ti sbatte in faccia i sogni e la bruma del mattino è una scommessa.

Il Nuovo Mondo è la, oltre le onde o dentro me stesso".