Alfredo Samaritan

CHI ERA ALFREDO SAMARITAN

È doveroso, innanzitutto, citare le “cariche” che ha ricoperto nella Sua “Vita” di Club: 

- Presidente della Round Table 9 di Trieste (1976/77, 1977/78), Membro d’Onore per l’anno 1981/82 di Round Table Italia, Presidente del Comitato di Zona RTI (1978/79), Membro d’Onore a Vita della Round Table 9 di Trieste.  

- Presidente “Fondatore” del Club 41 di Trieste, primo Club 41 nato in Italia (1981/83, 2001/02), Primo Presidente “Fondatore” del Club 41 Italia (1991/92), Targa 41 Italia “Paolo Bidorini” (1999/2000), Presidente Nazionale Onorario del Club 41 Italia, Socio Onorario dei Club di  Ascoli Piceno e Castiglioncello.  

Dire che ha dedicato la Sua vita al Club, prima in Tavola e poi nel Club 41, non è una frase fatta di circostanza, è la realtà. Non si è limitato a Trieste, ha creduto fermamente nella continuità della Tavola attraverso il Club 41. Con altri Amici ha fondato il Club 41 a Trieste facendolo crescere poi fino ad arrivare a fondare il Club 41 Italia di cui è stato il Primo Presidente.

È sempre stato una “spalla” cui tutti abbiamo potuto appoggiarci, per chiedere pareri, osservazioni, chiarimenti a tutti i livelli, sia in verticale che in orizzontale. Sempre presente, non solo dal punto di vista fisico, a livello nazionale ha impersonato la figura del SAGGIO, della persona cui chiedere consigli. È stato tra quelli che hanno fortemente voluto che il Club si aprisse ai giovani. Tutti noi dobbiamo molto ad Alfredo, soprattutto per i rapporti che è stato capace di intessere e mantenere nel corso degli anni.

Carattere schivo ma tenace, sobrio ma sempre disponibile, mai arroccato sulle proprie posizioni, capace di valutare tutto il contorno agendo di conseguenza, non è stato un condottiero ma un Grande Consigliere che ha permesso a tanti di crescere, apprezzare il Club e farne proprio lo spirito.  

Crescere dunque e guardare avanti, senza fermarsi a cristallizzare l’esperienza personale vissuta, utilizzando il tutto come sprone e partenza verso il futuro.  

GRAZIE ALFREDO

 

-------------------------------------

MAURIZIO BELLI - Ci ha lasciato Alfredo Samaritan, il Padre del nostro Club 41, l'Amico di tutti noi, sempre pronto e disponibile ad ascoltarti, a darti saggi consigli, a trovare insieme a te una adeguata soluzione a tutto quanto ruotava intorno al Club e non solo. Alfredo non è più tra noi, ma a me piace ricordarlo così come lo abbiamo ascoltato a Parma durante la prima riunione della neonata Commissione per l'assegnazione della "Targa Bidorini", da Lui presieduta, dove ancora una volta ha saputo esprimere con la sua pacatezza e semplicità di espressione utili consigli e concrete indicazioni per il proficuo svolgimento dei lavori, non mancando di ricordare lo spirito di vita che ci ha trasmesso Paolo Bidorini, "quel raffinato signore veneziano" che adesso Alfredo ha incontrato di nuovo.  

 

-------------------------------------

AUGUSTO FERRARI - Ciao Alfredo, da oggi il nostro club 41 è più solo e questa solitudine che ci hai lasciato, almeno per me, credo sarà molto difficile  da colmare. Tu sei stato e rimarrai il nostro unico amabile e insostituibile papà; l’amico che con tanta determinazione, costanza e passione ha fatto nascere il primo club 41 in Italia e con tanto entusiasmo e impegno ha fatto nascere il club 41 Italia. Quanta forza hai sempre saputo infondere in ciascuno di Noi; quanta energia hai profuso affinchè i club 41 si sviluppassero in Italia, aumentassero anno dopo anno ; quanta passione riuscivi a trasmettere quando da Trieste ti spostavi e raggiungevi i tuoi amici nelle città, anche le più lontane in Italia ed all’estero per partecipare alle varie manifestazioni. Per  te la amicizia e la solidarietà  erano  i sentimenti più importanti e i concetti più ricorrenti nei tuoi discorsi. La tua presenza signorile e silenziosa era però fondamentale e quelle volte che non eri presente, la tua assenza si notava nelle serate di club ; mancava la nostra guida, il nostro faro ; il nostro unico  intramontabile e insostituibile Presidente. Sapevi dare  sempre un consiglio con la tua pacatezza, il tuo equilibrio e la tua esperienza ; cercavi di intervenire sempre, quando emergeva una necessità,quando notavi che quel club che con tanto amore e tanta passione avevi creato, mostrava segni di cedimento ; quando notavi che la amicizia che tu tanto predicavi spesso veniva dimenticata a scapito di discussioni e/o polemiche che in realtà nulla avevano a che fare con un club di amici. Mi ricordo benissimo i tuoi interventi alla varie AGM cui ho partecipato; gli auguri che sempre porgevi al nuovo Presidente e al nuovo consiglio e le raccomandazioni di non dimenticarsi mai che il club 41 è un club di amici e che è differente da tutte le altre associazioni proprio perché si fonda su questo sentimento, perché spinge i soci a cercarsi, a voler stare insieme ed a condividere attorno magari ad una tavola imbandita gli stessi sentimenti, le stesse emozioni e gli stessi principi. Caro Alfredo ci mancherai, ci sentiremo tutti più soli nel cuore e nella mente. Ti ringrazio per tutta l’amicizia che mi hai sempre mostrato; mi ricordo quando ancora  novello Presidente Nazionale alle prime difficoltà, ho potuto trovare in te  un amico  insostituibile; un confidente, un maestro dal quale attingere saggezza, esperienza e nuova forza per superare a volte difficoltà  che per me erano insormontabili,ma che invece tu riuscivi, con parole sincere e semplici, a farmi superare rendendole semplici; riconducendo tutto ai valori fondamentali dell’uomo;ai principi fondamentali di club ; ai sentimenti più genuini e sinceri che sempre devono guidare l’animo di ogni persona e che da soli sanno dare la forza e il coraggio per uscire dalle situazioni più difficili. Grazie quindi per tutta la amicizia che mi hai dato e grazie per gli insegnamenti che a tutti noi soci del club 41 hai impartito. Ora riposa serenamente e stai sicuro che i tuoi comandamenti saranno preservati e difesi in modo geloso  da ognuno di Noi ; stai tranquillo che quel club 41 cha hai fatto nascere  e consolidato su forti radici, diventerà ancora più grande e potrà dare ancora a te ed a tutti Noi tante soddisfazioni e tanta amicizia per sempre. Ciao Alfredo, ti abbraccio con tanta commozione ed affetto. Il tuo amico Augusto

 

-------------------------------------------

DUCCIO ARRIGHI - Ciao Alfredo, la notizia della tua partenza da questa vita terrena mi è arrivata pochi minuti dopo che era avvenuta e mi ha colto impreparato. Non si può essere preparati a perdere la presenza di un amico legato da un trentennale affetto, un amico prezioso da sempre, un amico straordinario che continuava a scrivermi gli auguri di pugno trasferendo così tutta la sincerità dei suoi sentimenti. Ero Presidente Round Table di Livorno quando venisti a fondare il Club 41 n° 2 di Livorno nel 1985, quando con gli altri amici fondai il Club di Castiglioncello ancora una volta con gli amici di Trieste faceste da padrini al neonato sodalizio. Quindi da un punta di vista formale questo legame doppio di Club rende il nostro rapporto particolare. Ma non solo! Uomo saggio, ponderato, tradizionalista ma aperto allo sviluppo del "suo" Club 41 Italia al quale non ha mai fatto mancare il suo contributo in spirito di amicizia e di solidarietà. L'amico Maurizio Belli ha voluto preservare  la mia cagionevole salute nascondendomi la sua partenza per Trieste. Lì per lì mi sono arrabbiato ma poi ho riconosciuto l'amicizia del pensiero e ho considerato che dove sei ora mi vedi e mi senti e certe formalità credo che tu possa superarle nei miei confronti.  Grazie amico mio per l'affetto che mi hai regalato in questi quasi 30 anni, grazie per i rimproveri e per le esortazioni, grazie per l'esempio che mi hai dato. Le catene della nostra Amicizia non arrugginiranno mai. Riposa sereno Alfredo con l'amore della tua famiglia dei tuoi figliocci in Club 41. Duccio

 

-------------------------------------------

ALFREDO SAMARITAN  (di Paolo Alessi)  

Il grande Saggio  

Nello specchio che rimanda le sue impressioni leggere pennellate di soffici colori, assenza di impatti violenti. E’ uno stile che si tramanda da generazioni.  

Cura nella scelta delle parole, un lento discorrere, basso il tono diuna voce che talvolta si ribella in vivaci reazioni figlie del suo carattere.  

Rigido e pacato esercizio degli opposti, saggezza e tenacia su binari già impostati.  

 

-------------------------------------

STEFANO CERA - Conobbi Alfredo molti anni addietro in occasione di un congresso di una associazione professionale di amministratori immobiliari. Fu la prima volta che sentii parlare di Club 41. Io ero un giovane Tabler, e già in quell'occasione ebbi modo di conoscere la pacatezza, la sensibilità, l'intelligenza che hanno da sempre contraddistinto Alfredo. Ho avuto il piacere di vederlo a Parma a febbraio, dove con esperienza ha diretto gli ultimi tre PPN nell'assegnazione della Targa Bidorini. Non mi sono mai fatto sfuggire un Suo consiglio, fosse telefonico o in occasione delle manifestazioni dei Club dove avevo il piacere di incontrarlo. Mi chiedo come faranno i futuri Presidenti Nazionali a gestire il Club 41 senza i fondamentali consigli di Alfredo. Voglio solo ricordare un suo "capolavoro": convocò in quel di Verona un Comitato Nazionale Straordinario con all'ordine del giorno "Un passo indietro per andare avanti". Era un anno in cui il CN non viaggiava in buone acque per varie incomprensioni tra i membri. Alfredo, con la nota maestria ed in una sola seduta ha rimesso in giusta carreggiata il CN, che ancora adesso trae beneficio dai Suoi consigli. Un grande abbraccio Alfredo